Senerchia

Sele Tanagro WOW

Il paese

Senerchia è un paese di 772 abitanti della provincia di Avellino. Distrutto dal sisma del 23 novembre 1980, ha origine antichissime risalenti al IX sec. dell’era volgare. La popolazione picentina, che abitava le ripide rocce costose della valle, insediatesi dopo il conflitto della seconda guerra punica, venne a stabilirsi nell’oppidum romano con il nome di SENA HERCLEA. Il territorio comunale è in gran parte montuoso e collinare, occupato dalle propaggini sud-orientali dei Monti Picentini. Il paese è situato a 600 metri s.l.m., nell’alta valle del Sele, in zona collinare sul versante orientale del gruppo montuoso dei Monti Picentini, ai piedi delle scoscese pendici del Monte Boscotiello.

Oasi WWF

L’oasi Valle della Caccia è stata realizzata nel 1992 ed è un sentiero immerso nella natura. Il percorso è prevalentemente montuoso e occupa un territorio di 450 ettari caratterizzato da una vegetazione molto variegata e dalla presenza di numerosi mammiferi, uccelli e rettili. Come la rara salamandra pezzata. Il percorso è lungo circa 1km ed è perfetto sia per gli appassionati di trekking, ma anche che coloro che hanno il desiderio di vivere un’esperienza diversa ed indimenticabile immergendosi nella natura e in tutti gli elementi che ha da offrire.

Grotta profunnata

In questo percorso si può godere della bellezza di alcune grotte, come la grotta del muschio e la grotta profunnata, visitata solo da esperti con opportune attrezzature, poiché presenta un ingresso stretto fino ad arrivare ad ampie cavità da percorrere e da scalare. Questo luogo, conosciuto già come rifugio di briganti nella seconda metà dell’800, vede la sua prima ufficiale esplorazione solo nel 2004. Per i comuni visitatori, l’escursione è possibile solo nella parte iniziale, sempre attraverso l’ausilio di una strumentazione adeguata e sotto la guida di un esperto.

Il castello longobardo

Il Castello di Senerchia è un maniero medievale che fa parte delle oltre 70 rocche, fortezze e i castelli di epoca longobarda e normanna. Dell’originaria struttura del castello di Senerchia, tipica di strutture medioevali simili, dotate di mura esterne, un mastio e un edificio residenziale, sono visibili solo poche tracce. Sono visibili proprio i ruderi delle mura di cinta e la grande torre centrale, attorno ai quali si trovano anche i resti del nucleo antico del paese, completamente abbandonato dopo il sisma del 1980.

La trota

La trota è uno degli “abitanti” del fiume Sele. Le acque pulite del fiume sono la casa ideale per questo pesce la cui presenza indica proprio l’assenza di fonti di inquinamento. La trota è utilizzata molto in cucina, quindi diventa anche un piatto della tradizione tipica di Senerchia. Pescata direttamente nel sele o riprodotta in allevamenti privati, la trota si ritrova su tante tavole. All’acqua pazza, fritta, arrostita o al forno, sono gli usi più comuni che ritroviamo sulle tavole.

Gli eventi della tradizione

La sagra del maiale di Senerchia nata nel 1989, si è sempre caratterizzata come festa popolare e contadina. Sono passati ormai 26 anni da quando in punta di piedi muoveva i primi passi, quando tutti i compaesani erano coinvolti nei preparativi in quella piccola piazza del paese dove con canti e balli si rallegrava la serata. Scenario della festa è infatti la piazza del paese, garanzia ne è l’ottimo prodotto offerto ai visitatori attraverso un’iniziativa che vuole conservare usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta cancellando dalla memoria.

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